martedì 12 marzo 2019

No TAV, ma sì TAS(SE)

       I grillini di Torino, patetico gruppo di dilettanti non allo sbaraglio, ma già autosbaragliatisi, sono rigidamente contrari alla TAV - e sono d'accordo con loro, tanto "chi se ne frega di andare a Lione da Torino", dato che ormai non potrei comprarmi neppure il biglietto del treno... - ma sono favorevolissimi alle TAS(se), nel senso che hanno deciso di aumentarle tutte, a livello cittadino. Evidentemente nessuno di loro guarda (o sa guardare...) i sondaggi, che li danno in caduta libera. "Promettete, promettete, qualcosa resterà": la TAV è ancora in dubbio, ma le TAS(se) ci sono tutte, ergo rimangono, pure accresciute.
      Come sempre, per TUTTI i partiti italiani, "l'imperativo unico e categorico è TASSARE. E TASSEREMO!". Sappiamo come è andata a finire, ma ho una laurea in Storia, e mi sono permesso la citazione perché ci avviciniamo al centenario di una data fatidica - il 23 marzo - di gente ancora più abile a promettere, meno a mantenere... Il più grave problema nazionale - temo - non è politico, è antropologico. E chiamasi cialtroneria.

                                              Piero Visani



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