giovedì 20 novembre 2014

Blog "Sympathy for the Devil" - Classifica dei post più letti (20 Ottobre - 20 Novembre 2014)


       Il mese in esame è risultato soggetto a dinamiche significative, che ne hanno modificato non pochi assetti. Questa la classifica delle posizioni di vertice al 20 novembre 2014, accompagnate da alcune considerazioni sulle dinamiche che hanno avuto luogo nel blog:
  1. It's just like starting over, 567 (=) - 11/12/2012
  2. Non, je ne regrette rien, 185 (+28) - 29/12/2012
  3. Quantum mutatus ab illo!, 162 (+2) - 20/05/2013
  4. Elogio funebre del generale August-Wilhelm von Lignitz, 114 (=) - 29/01/2014
  5. Umberto Visani, "Ubique", 99 (=) - 19/04/2013
  6. Gli aggiustamenti "borghesi", 94 (=) - 05/02/2014
  7. La rivolta di Pasqua (Dublino, 1916), 90 (+2) - 31/03/2013
  8. Le donne accoglienti, 84 (+2) - 15/03/2013
  9. Isbuschenskij, 78 (=) - 23/08/2013
  10. La verità è sempre rivoluzionaria, 78 (+1) - 21/03/2013
  11. L'istinto di conservazione, 77 (=) - 27/02/2013
  12. JFK e lo "zio Adolf", 71 (+2) - 17/05/2013
  13. Storia della guerra - 16: La guerra franco-indiana, 71 (+2) - 23/10/2013
  14. Toglietemi tutto, ma non il superfluo, 66 (+1) - 12/03/2013
  15. Look away, Dixieland, 65 (=) - 23/01/2013
  16. Storia della guerra - 19: L'ascesa dell'impero napoleonico, 64 (+10) - 31/10/2013
  17. Louis-Antoine de Saint-Just, 63 (=) - 29/04/2014
  18. Umberto Visani,  "Ubique", English Version, 61 (+4) - 21/07/2014
  19. Good bye everybody, I've got to go, 60 (+9) - 11/06/2013
       L'evento più significativo è stato la prosecuzione della progressione del post Non, je ne regrette rien, che ha scavalcato in classifica Quantum mutatus ab illo! grazie a un notevole numero di letture (+28)  e ora è al secondo posto della classifica generale dei post più letti.
       Nelle posizioni retrostanti, le progressioni sono state invece modeste, ma hanno comunque consentito a La guerra franco-indiana di guadagnare una posizione in classifica e a determinare alcune nuove entrate, come L'ascesa dell'impero napoleonico; Umberto Visani, "Ubique", English Version e Good bye everybody, I've got to go.
       Tuttavia, l'aspetto più significativo del mese è stato il grande successo riportato da due post pubblicati in novembre, vale a dire La pensée flottante (con 52 letture) e I duellanti: una storia vera (con 51). Risulta infatti anomalo, per questo blog, una serie di letture concentrate, mentre sono più diffuse quelle protratte nel tempo. Ma ne prendiamo atto con piacere.
       Quanto al numero totale di pagine lette, a circa un mese dal compimento del secondo anno di età di questo blog siamo a circa 43.500, su un totale di 1.456 post, dunque sempre circa 30 letture per post.

                        Piero Visani



martedì 18 novembre 2014

Colpirne una per educarne cento


       Non sono d'accordo con gli atteggiamenti di chiusura "a prescindere", ma se è vero che una studentessa è stata allontanata dalla sua scuola per un reato d'opinione sul tema del ruolo dell'immigrazione nel nostro Paese, allora siamo sempre più su una china pericolosissima.

       Le opinioni "diverse", per quanto discutibili, sono un valore, proprio in quanto "diverse", oppure possono essere oggetto di un intervento educativo, da condursi peraltro con circospezione e delicatezza, perché l'alterità merita sempre rispetto. La semplice repressione, invece, è preoccupante e sa di regime non autoritario, ma totalitario.
       Come sempre, gli italiani si mettono in fila come pecore dietro al regime di turno: prima tutti fascisti, poi tutti antifascisti, poi tutti democristiani, ora tutti "politicamente corretti"...
      Tristezza! E' questa la nostra condanna storica: il conformismo più vile.

                                       Piero Visani

Pranzi, cene... e dopocena


       Sto pensando che sono un benemerito della ristorazione italiana: ho accompagnato un discreto numero di signore nei più titolati ristoranti della Penisola. Mi è venuto in mente che potrei scrivere una guida un po' particolare, dove i locali vengono descritti dapprima in sé e per sé, poi in relazione alle mie accompagnatrici e infine in merito agli "esiti" dell'"investimento" (o della spesa...).
       Mi sa che ci scriverò qualche raccontino, alternando storie di lucrosi investimenti ad ahimè tristi vicende di ingiustificate spese a fondo perso...
      Credo che mi divertirò parecchio, ovviamente nella discrezione più assoluta. Qualche signora potrà riconoscersi, ma resterà una faccenda (o forse un "affaire"...) tra lei e me.
       Il tutto in un clima di simpatica goliardia. "No regrets". Io ci ho provato... 

                                    Piero Visani

I duellanti: una storia vera

      Ritengo che ben pochi conoscano François Fournier-Sarlovèze (1773-1827), ufficiale francese di cavalleria (per la precisione degli ussari). La sua fu una carriera caratterizzata da molti alti e bassi, iniziata durante la Rivoluzione, proseguita ai tempi dell'Impero napoleonico e conclusasi durante la Restaurazione.



       Personaggio alquanto controverso, dopo varie vicissitudini divenne amico di un importante comandante di cavalleria, il generale Lasalle (colui che era solito affermare che "un ussaro che a 30 anni non è ancora morto è una nullità"), con il quale condivise il gusto per una vita alquanto sregolata.
        Ancora meno noto è probabilmente il fatto che la sua esistenza fu condizionata da un evento cruciale, tipico del suo carattere litigioso e della sua perenne inclinazione a sfidare a duello chiunque. 
       Nel 1794, infatti, egli provocò un giovane di Strasburgo, lo indusse a sfidarlo a duello e lo uccise. La cosa non piacque ai suoi superiori, per cui il capitano Dupont  d'Etang venne incaricato dal generale Moreau di impedire a Fournier di recarsi a un ballo che si teneva quella sera stessa. Irritato per quanto Dupont gli comunicava, Fournier lo sfidò a duello (un duello con la spada) e lo perse. Tuttavia, quello fu solo il primo di una serie di duelli tra i due che si protrassero per quasi venti anni, con ogni tipo di arma.
       Joseph Conrad prese lo spunto da questa vicenda, assolutamente vera, per il suo racconto Il duello, poi ripreso dal regista Ridley Scott nel celebre film I duellanti (1977).
        Nella pellicola, Fournier-Sarlovèze diventa il tenente Féraud, del 7° Reggimento Ussari (la cui uniforme è presentata nella Figura sotto),


mentre Dupont diventa il tenente d'Hubert, ussaro pure lui, ma del 3° Reggimento (Figura sotto).


       Come si è detto, quindi, la storia del ventennio di ininterrotti duelli è assolutamente vera e ha avuto come uno dei due protagonisti proprio Fournier-Sarlovèze, diventato in seguito generale di divisione e barone dell'Impero.
       Nominato capo di Stato Maggiore della divisione di cavalleria comandata da Lasalle, come quest'ultimo Fournier si distinse nella battaglia di Eylau (8 febbraio 1807) e in quella successiva di Friedland (14 giugno 1807), guidando numerose cariche.
       Promosso al grado di generale di brigata per il valore mostrato sul campo, nel 1808 venne inviato in Spagna e colà si distinse nella difesa della città di Lugo, dove, con soli 1.500 uomini, riuscì a respingere 20.000 assedianti.
       Malgrado questo exploit, Fournier anche in Spagna diede prova di non saper frenare il proprio carattere, visto che prese a sciabolate un aiutante di campo assegnatogli dal ministro della Guerra.
       L'insano gesto gli valse l'immediato collocamento in disponibilità e l'appellativo - peraltro a lui non sgradito - di "peggior soggetto della Grande Armée".
        Richiamato successivamente in servizio, si distinse nella lotta antiguerriglia condotta dai francesi in Spagna, sia per la brutalità dei suoi comportamenti (che gli valsero - da parte spagnola - il soprannome di el Demonio) sia per l'efficacia con cui seppe condurre numerose azioni di controinsurrezione.
       Non dimenticò comunque le sue capacità militari tradizionali e il 5 maggio 1811, nel corso della battaglia di Fuentes de Onoro, al comando di due soli squadroni di cavalleria riuscì a spezzare ben tre quadrati di fanteria inglesi, evento tutt'altro che abituale.
       Nella successiva campagna di Russia, Fournier si distinse nell'avanzata verso Mosca e venne promosso generale di divisione l'11 novembre 1812. Solo pochi giorni dopo, al momento del passaggio della Beresina, Fournier-Sarlovèze ebbe modo di esibire ancora una volta il proprio straordinario coraggio, caricando con soli 800 cavalleggeri della sua brigata (formata da truppe alleate tedesche del Baden e dell'Assia) ben 5.000 cavalieri russi, e mettendoli in fuga al terzo tentativo.
        Nel 1813, Fournier diede buona prova di sé nelle battaglie di Grossbeeren e di Lipsia, ma venne destituito dal servizio il 26 ottobre, dopo un duro scontro verbale con Napoleone, nel corso del quale diede una volta di più prova della propria intemperanza (e imprudenza...).
        Anche se Conrad e soprattutto Ridley Scott lo dipingono come un acceso buonapartista, Fournier non seguì Napoleone durante i Cento Giorni e venne per questo premiato da Luigi XVIII con il titolo di conte. Dei suoi duelli con Dupont non è noto l'esito finale, nonostante le supposizioni avanzate da Conrad e Scott.
           Un caso esemplare di incrocio tra fantasia e realtà.

                               Piero Visani

lunedì 17 novembre 2014

Omaggio a una donna di genio

       "L’età non può appassirla, né l’abitudine rendere insipida la sua varietà infinita" (W. Shakespeare, "Antonio e Cleopatra").
       Molto giusto, molto vero. Forse lo si apprende solo con il tempo, ma infine lo si apprende ed è felicità vera.

                         Piero Visani

Etica guerriera

         E' assai difficile vivere in un periodo storico in cui la speranza - almeno per quanto mi riguarda - ha perduto qualsiasi tipo di significato. Le giornate si susseguono uguali, le une alle altre, nel sempiterno assolvimento di qualche pagamento.
       C'è un vuoto assoluto, di progetti, potenzialità, opportunità. La decrescita felice è tutto men che felice, oppure lo è solo per coloro che ce l'hanno imposta.
       Lo scoramento assale.
       Però - c'è sempre un però... - questo è il momento in cui uno fa affidamento a ciò che ama di più. A parte le persone, i propri cari, quello che io amo di più è non darmi mai per vinto e continuare a combattere. Siccome non penso nemmeno di essere vivo - perché quella che uno conduce oggi può essere definita vita solo se non si è mai vissuto davvero - sorrido pensando al fatto che, dopo tutto, non ho nulla da perdere e nulla da conservare.
       Sono in una condizione ideale: sono un non uomo cui viene detto che è vivo, e lui finge di crederci. Sono di fatto uno "zombie", un morto vivente.
       A differenza di quello che si potrebbe abitualmente pensare, non soffro più di tanto per una condizione del genere. La trovo tragica - ovviamente - perché tale è, però penso altresì che si tratti di una prova, una sorta di prova iniziatica cui sono sottoposto.
       Ho esaltato per tutta la vita l'etica guerriera e mi è pure costato molto caro a vari livelli, e ora ho il privilegio di poterla sperimentare sulla mia pelle, non più in forma teorica, ma pratica. Dunque sorrido, pensando che non è da tutti avere la possibilità di mettere alla prova la saldezza delle proprie idee.
       Tutto sta crollando intorno a me, ma cercherò di restare in piedi. Lo stile è l'uomo, e questa è una splendida occasione di dimostrare di averne uno. Mi darebbe molto fastidio pensare di non essere stato all'altezza delle mie idee. Non fallire su questo sarebbe (sarà...) la mia vittoria più grande.  

                                  Piero Visani


  

Gruppo Orbis - Traduzioni

       "Found in Translation" (www.foundintranslation.eu; info@foundintranslation.eu) è la business unit del Gruppo Orbis specializzata in traduzioni di elevato livello qualitativo, sia in campo letterario/umanistico/accademico, sia in campo business.
       Dopo essere stati, per alcuni anni, fornitori della Martini & Rossi, da qualche mese siamo diventati fornitori del Gruppo Ferrero, sia a livello nazionale sia a livello internazionale (Ferrero International).
Una conferma che la scelta della qualità del servizio è sempre pagante e viene riconosciuta anche da aziende prestigiose.

                              Piero Visani

Agenzia di interpretariato Torino, agenzia di interpretariato Piemonte, agenzia di interpreti Torino,...
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