lunedì 16 ottobre 2017

Neri per caso

       E' divertente leggere la stampa italiana diffondersi sulle "quadrate legioni" neo-naziste, xenofobe - e chi più ne ha più ne metta - da ieri in marcia nell'Austria (un tempo) felix...
       Sono analisi la cui superficialità è addirittura imbarazzante e fanno riflettere su un unico ma ormai decisivo fattore: l'ultimo e (ormai) unico fattore di legittimazione che i satolli fautori dell'Eurolager riescono ancora a tirare in ballo, ogni volta che l'elettorato li sconfessa, è quello della "reazione in agguato". Ora, a parte il fatto che di più reazionario di un fautore dell'Eurolager nel Vecchio Continente non c'è alcuno, davvero la narrazione eurocratica deve essere scesa molto in basso se - per trovare ancora uno straccio di legittimazione - ha bisogno dell'"uomo nero". Oppure è una vera e propria "legge del contrabbasso" (sarebbe ovviamente del contrappasso, ma a suo tempo ebbi modo di conoscere da vicino il livello culturale degli eurocrati, ergo non è il caso di metterli a disagio per così poco...): coloro che hanno fatto sempre e solo entrare nell'UE gli "uomini neri", ora hanno paura dell'"uomo nero"...
       Allucinazione da cromazione? Coda di paglia? Demenza senile? Fischi per fiaschi (e il riferimento, in ambito UE non è propriamente casuale...)? Il tutto è troppo divertente, anche perché - non so se lo avete notato - i vili, quando vedono i loro sistemi di privilegio un minimo (appena un minimo) sfiorati, assumono espressioni e smorfie di puro terrore. Urge per loro una cura con un serial tipo "Lie to me". Non per scoprire i mendaci, ma per riuscire a mentire un po' meglio... Su, ce la potete fare!

                Piero Visani



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