mercoledì 5 agosto 2015

Colazione da Tiffany


       Simpatica colazione, oggi alle 13, in uno dei locali della filiera torinese di Piero Chiambretti. Credo sia la prima volta, da 45 giorni a questa parte, che dialogo con una persona senza che questa senta il desiderio di "gratificarmi" di consigli non richiesti.
       Me ne rallegro, perché ero ormai giunto alla determinazione di chiedere un obolo a chiunque me ne facesse "omaggio", di consigli non richiesti e riflessioni ad alta voce a mio carico, nella consapevolezza che in tal modo sarei tornato rapidamente ricco.
       Tuttavia, poiché gli amici veri sono realmente tali, evitiamo questo fastidioso appuntamento con chi desidera il mio bene o si fa i fatti miei, e parliamo di tutt'altro, a cominciare dai prossimi programmi per la nostra salvezza professionale e umana.
       La cosa mi rende talmente felice che sono ancora più lieto di offrirgli quella simpatica colazione.
       Ci separiamo vagamente emozionati: lui deve affrontare un'operazione chirurgica complicata, io sono partecipe dei suoi problemi e vorrei poterlo incontrare nuovamente quanto prima, affrancato dalla nuvola nera che grava sul suo capo.
       Risalendo in auto la collina torinese, ascolto qualche grande canzone di Fabrizio De André e penso a parecchie altre cose interessanti successe, in un lasso di tempo di pochi anni, nei giorni tra il 4 e il 6 agosto. Tutte molto soddisfacenti, per me: vendette consumate calde e fredde, e nuovi orizzonti apertisi a vari livelli.
       "What a difference a day makes, twenty-four little hours..."

                                   Piero Visani