lunedì 24 giugno 2013

Cogne

       Rapida puntata a Cogne per la cena di compleanno di mio figlio Umberto. Come sempre la sede è lo splendido ristorante "Lou Ressignon" di Elisabetta Allera e del fratello.
       Benché io sia stato in vacanza molto di più a Courmayeur che a Cogne, la progressiva degenerazione della prima in un "vippaio" di quarta serie mi ha portato a simpatizzare sempre più con Cogne, dove la frequentazione è più riservata, l'esibizionismo pressoché inesistente e i vip (o presunti tali...) in genere non vengono.
        Personalmente i luoghi, e in particolare i luoghi di vacanza, mi dicono poco, perché l'unica vacanza che io ami è il viaggio. Tuttavia ci sono posti come Varigotti e Forte dei Marmi, al mare, e Courmayeur e Cogne, in montagna, dove ho passato molte, moltissime estati. Forse anche troppe...
        Non ho ricordi particolari di questi luoghi di vacanza, a parte forse Varigotti, dove ho avuto qualche amorazzo adolescenziale. Forte dei Marmi e Courmayeur mi sono cari perché vi ho cresciuto mio figlio, mentre Cogne è una scoperta più recente, legata a un certo modo rilassato di fare vacanza.
        La verità è che non amo granché le vacanze, mi annoiano nel profondo, a meno che non si tratti di viaggi per conoscere nuovi Paesi, nuove culture e nuove persone. La vacanza come riposo mi infastidisce e, in genere, le mie vacanze sono essenzialmente delle lunghe performances sportive, dedicate al tennis, alla corsa, alla mountain bike.
       Non cerco nulla in vacanza, tanto meno cerco il riposo o "l'aria buona". Non so che farmene di entrambi. Non mi sento mai stanco e mi piacerebbe tanto "vivere pericolosamente", ma non mi è consentito dal mio prossimo. Così, visto che le vacanze mi offrono al massimo di vegetare, io in genere mi rifiuto di farle, tanto vegeto già anche troppo.
       Penso che, se proprio dovessi fare una vacanza stanziale, la mia preferita sarebbe un sabba, cioè l'incontro tra il demonio e le streghe. Come demonio mi rendo immediatamente disponibile. Ma le streghe, le streghe dove le trovo? Si accettano candidature. Qualsiasi cosa, pur di sottrarmi alle tonnellate di noia che mi procurano le solite borghesucce perbeniste e astinenti. Sapendo di trovare solo loro, ormai preferisco dedicarmi sempre e comunque al lavoro. La vita da morigerati - il gelatino, la passeggiatina, la gitina - mi fa vomitare. Preferisco lavorare. Odio la virtù, vera o forzata che sia. Il lavoro almeno è vero. La vacanza perbenista è divertimento per inibiti e frustrati.
 
                      Piero Visani
 
                  

Nessun commento:

Posta un commento