mercoledì 26 giugno 2013

La voce narrante

       Mi piace agire da voce narrante di vicende che mi hanno come protagonista. Spesso, quando non scrivo, mi racconto storie concepite in tal modo. Ma - attenzione! - non è una modalità di "costruzione della realtà; è proprio la realtà che si dipana sotto i miei occhi in quella maniera.
       Dopo qualche giorno di "ritiro dal mondo", di immersione in me stesso, mi sento molto confortato, rassicurato, convinto. Sono pronto a una nuova fase di storytelling che mi abbia come protagonista. Qualche opportunità l'avrei già anche individuata, ma vorrei lasciare spazio alla naturalezza, libero corso agli eventi.
       Non intendo mettermi in caccia di qualcuno o di qualcosa, semmai lasciare libero corso alle cose. Vorrei trovare una persona libera, mentalmente e psicologicamente libera, amante della sperimentazione come me.
       Che cosa cerco, in una donna? L'ho scritto infinite volte: un incontro di anime. E' molto bello l'incontro di anime, se riesce. E, quando riesce, apre di fronte a sé numerosi scenari, che occorre avere il coraggio di percorrere.
       Che cos'è, l'incontro di anime, se non una forma molto evoluta di condivisione? E perché, nei rari casi in cui si registra, non cercare di portarlo sempre più a perfezione? Perché un incontro di anime non dovrebbe diventare un incontro di corpi? E soprattutto: un incontro di anime non può accettare divieti, perché a quel punto non sono i divieti a manifestarsi, è l'incontro a venire meno, a scivolare nella banalità di una relazione incompiuta.
       E' ovvio, più che ovvio, che una relazione di anime può anche non diventare una relazione di corpi, ad esempio perché tale è la volontà di uno dei partner. Ma allora, nel momento in cui subentra quel blocco, chi impone il divieto deve essere consapevole che l'intimità fisica deve essere sostituita da una fortissima intimità spirituale, prossima addirittura al parossismo, di modo che quest'ultima possa supplire con successo alla mancata intimità dei corpi.
        Se ciò non avviene, l'incontro di anime scivola molto rapidamente verso una modestissima e banalotta relazione di amicizia, di amicizia tra inibiti, perché non evolve verso l'alto, ma rincula verso il basso.
         Nessuno può pensare, in nessun momento, che l'incontro di anime comporti necessariamente quello dei corpi, ma l'incontro di anime, essendo molto di più di quello fisico, richiede un'intimità enorme, altrimenti diventa un'amicizia tra sessualmente inibiti o frigidi, e decade rapidamente verso il nulla.
          Ho accennato a una di queste vicende, che mi ha visto protagonista, sulle pagine di questo blog e ormai posso ammettere francamente di aver nutrito per parecchio tempo la speranza che l'incontro di anime potesse veramente portarci molto in alto, anche senza coinvolgere la dimensione sessuale, visto che quest'ultima non era gradita da uno dei due protagonisti. Purtroppo, ad un certo punto ho dovuto prendere atto del fatto che il conclamato incontro di anime era un mero esercizio retorico, che non andava mai da alcuna parte, visto che non c'erano confidenza, intimità, complicità, ma solo vaghi accenni alle medesime, non accompagnati da niente. Non a caso, tutto quello che avevo impiegato mesi a costruire si è sfilacciato nel giro di 4-5 settimane, sostanzialmente perché era una finzione, o non aveva un fondamento serio.
         Ad onta di questo miserevole esito, l'incontro di anime resta al vertice dei miei pensieri e dei miei desideri, in quanto, con la donna giusta, può rappresentare un'esperienza bellissima. Riuscirò a farne uno nuovo a scadenza breve? Davvero non lo so, ma ci proverò. Spero solo di essere più fortunato e più valido nella scelta della persona. Non vorrei nuovamente puntare tutto sulla persona sbagliata. Non perché io pensi davvero che fosse tale. Lungi da me. Ma perché non vorrei essere lasciato nuovamente in mezzo al guado per paura, noia, fastidio o quant'altro da chi, per ironia della sorte, sarebbe in realtà la persona giusta.  Mi auguro vivamente che il mio prossimo archetipo femminino incarnato, la mia prossima "puledra irlandese" sia simpaticamente farouche e coraggiosa, priva di paure. Faremo esperienze divertenti, insieme, se avremo il coraggio di riconoscerci, di parlarci.
 
                            Piero Visani

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